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Campagna per la proroga degli incentivi fiscali del 55% per l'efficienza energetica delle casa
Da oggi a domenica le iniziative per mantenere gli incentivi del 55 per cento
Ecodem: “Mobilitazione per la proroga del bonus fiscale per l’efficienza
energetica delle case”
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18 febbraio 2010, in
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La recente sentenza del Consiglio di Stato che di fatto impone al Ministero delle Politiche agricole e Forestali di concedere l'autorizzazione a coltivare organismi geneticamente modificati ad un'azienda friulana ha riportato al centro del dibattito pubblico la questione ogm.
La sentenza è piuttosto strana perché sembra ignorare le pronunce della Corte Costituzionale in merito alle competenze delle Regioni in agricoltura, e la stesse legge italiana che nel recepimento della direttiva europea sul tema ha giustamente demandato all'intesa tra Stato e Regioni nella Conferenza unificata l'emanazione di linee guida sulla coesistenza che consentano la coltivazione, anche a fini sperimentali, in campo aperto di organismi geneticamente modificati senza compromettere la sicurezza di altri tipi di coltivazioni.
E' infatti del tutto fuori luogo, come fa all'azienda al centro della polemica, esultare per la sentenza in quanto la stessa darebbe giustizia a chi "combatte per la libertà". E' vero esattamente il contrario: permettere di coltivare ogm senza adeguati protocolli che impediscano la contaminazioni delle colture circostanti avrebbe e come effetto la limitazione delle libertà altrui.
Per bloccare gli effetti della decisione del Consiglio di Stato, che sarebbero davvero irreversibili e pericolosi, il senatore Ecodem Francesco ferrante aveva presentato in Senato un emendamento al decreto “milleoproroghe” che ristabiliva per legge una moratoria sulle coltivazione ogm almeno fiono a quando le Regioni avessero emanato le linee guida sulla coesistenza.
L'apposizione delle fiducia da parte del governo su quel provvedimento ha fatto decadere il nostro emendamento che aveva raccolto ampi consensi, far le associazioni degli agricoltori, dei consumatori, degli ambientalisti, e anche trasversalmente tra le forze politiche. Adesso spetterebbe al Ministro Zaia dar seguito alle sue innumerevoli dichiarazioni in difesa della qualità dell'agricoltura italiana e contro gli ogm. Il ministro ha dichiarato che emanerà un decreto legge di contenuto sostanzialmente analogo all'emendamento che avevamo proposto.
Lo faccia subito, dando così ragione alla stragrande maggioranza degli agricoltori e dei consumatori italiani che non capiscono affatto questa fretta nell'imboccare una strada avventurosa. Altrimenti si dimostrebbe anche in questo caso, come sul nucleare, un ministro dalla lingua biforcuta.
Diamo tempo alle Regioni e intanto investiamo risorse nella ricerca scientifica pubblica davvero utile alla nostra agricoltura e non agevoliamo quella privata destinata solo ad aumentare i profitti delle multinazionali.
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| inviato da
redazione_ecodem il 18/2/2010 alle 12:21 | |